languageswitcher

Contatti top

Giovedì, 12 Dicembre 2019 00:23
Via Župančič 39, 6000 Koper - Capodistria | tel: +386 (0)5 627 92 90 | fax: +386 (0)5 627 92 91

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante.

I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze per SafeSearch, per rendere più pertinenti gli annunci che visualizzi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.

Quinto Numero
INforma
Quinto Numero

Anno
Ottobre 2018
 

Numero 41
La Città
Numero 41

Anno 20
Gennaio 2016
 

Altre Notizie

Presentato il libro sulla Libertas di Capodistria
Presentato a Capodistria a Palazzo Gravisi-Buttorai un volume dedicato alla storia del Circolo Canottieri “Libertas”, la società sportiva capodistriana fondata nel 1888 che raggiunse ottimi risultati a livello nazionale ed internazionale, tanto da partecipare con un suo equipaggio, il quattro di punta con timoniere, alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1932.

Libertas CapodistriaLibertas CapodistriaI cinque capodistriani si aggiudicarono un argento, senza emulare quindi i loro rivali del “Giacinto Pullino” di Isola che, quattro anni prima ad Amsterdam, avevano ottenuto l’oro. E proprio dal ricordo di questa esperienza è partito il lavoro dell’autore del libro, Franco Stener.

Il lavoro di Stener è partito da un album trovato a casa di una delle figlie degli olimpionici del 1932 un album che raccoglieva tutte le immagini di quell’avventura. Dalla raccolta di fotografie è nata l’idea di fare un libro, che poi è stato ampliato fino a raccontare la storia del canottaggio a Capodistria dalla sua nascita fino al secondo dopoguerra.

Non solo una storia di sport, visto che sin dalla sua nascita la Libertas, come molte altre società canottiere dell’Alto Adriatico, espresse chiare simpatie per l’Italia. Così durante la Prima guerra mondiale una decina di suoi atleti attraversarono la linea del fronte con alcune imbarcazioni sociali per arruolarsi come volontari nell’esercito italiano. Per rappresaglia la canottiera venne data alle fiamme dagli austriaci, anche se ufficialmente si è trattato di un incidente.

Dopo la seconda guerra mondiale, in una notte di inverno del 1947, la Libertas vide portarsi via tutti i suoi natanti su un peschereccio, probabilmente alla volta di Fiume. La dirigenza decise quindi di trasferire la società a Trieste dove grazie alla passione di alcuni atleti capodistriani, come Aldo Tarlao, riuscì ad ottenere altri eccezionali risultati ed un altro argento olimpico, senza comunque vincere il tanto agognato oro, diversi titoli europei e italiani. Nel 1960 la Libertas, scomparve dagli annali delle competizioni, per entrare così in quelli della storia del canottaggio italiano.

Libertas CapodistriaLibertas CapodistriaQuesto libro, quindi, riporta in vita la sua storia e soprattutto l'avventura sportiva dei suoi atleti, un esempio di passione ed amore.

La serata capodistriana è stata organizzata dall’Info-libro Salotto del libro italiano, dalla Comunità degli Italiani “Santorio Santorio”, dalla Biblioteca centrale Srečko Vilhar, dalla Fameia capodistriana di Trieste con il sostegno finanziario della CAN di Capodistria, del Comune Città di Capodistria e del Ministero della cultura della Slovenia.