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Numero 33
La Città
Numero 33

Anno 16
Dicembre 2011
 

Capodistria dom lun mar
 18 °C 15 °C 14 °C 14 °C

Recital con musiche In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia

Giovedì, 2 febbraio 2012 alle ore 19.00
presso la sede della Comunità degli Italiani,
palazzo Gravisi,
Via F.d.L. 10, Capodistria  

Scelta regia e drammaturgia: Laura Marchig

Interpreti: Laura Marchig e Leonora Surian

Pianoforte: Maja Dobrila

 

Questo recital del Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato di Fiume, che ha debuttato con grande successo il 17 ottobre 2011 all’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria nell’ambito della Settimana della lingua italiana nel mondo, viene presentato quale contributo della Compagnia stabile di prosa della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia, ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Si tratta di una lettura di brani tratti dal libro Bora, scritto a due mani da Anna Maria Mori e Nelida Milani, nel quale le due scrittrici, entrambe nate a Pola, raccontano le proprie esperienze. Una, la Mori, partirà nel secondo dopoguerra come esule per l’Italia, e l’altra la Milani, rimarrà invece a vivere nella sua città di cui vedrà cambiare il volto e la natura.

Bora che è stato pubblicato dall’editore Frassinelli nel 1998, è un libro intenso, intessuto di ricordi e riflessioni, che racconta una pagina dolorosa e spesso sottaciuta della storia italiana, che in questo caso diventa anche parte della storia croata e slovena. La scelta la drammaturgia e la regia sono a cura di Laura Marchig. A interpretare i brani tratti dal libro sono Laura Marchig, e Leonora Surian, le quali, calandosi rispettivamente nei ruoli di Nelida Milani (Laura Marchig) e Annamaria Mori (Leonora Surian), ci raccontano la storia di un’intensa amicizia fra due anime simili che pur avendo scelto due strade diverse, scoprono di condividere un unico destino: quello di sentirsi delle esiliate.

Nelida, vivendo nella Pola del dopoguerra, per poter continuare a rimanere sé stessa, si troverà a dover rimanere chiusa nel proprio guscio, nel suo “esilio interno”; Anna Maria, essendo andata a vivere in Italia, scoprirà di essere considerata straniera, diversa, altra, dai suoi stessi fratelli italiani e sceglierà quindi di nascondere le proprie origini istriane, di mimetizzarsi per amore del quieto vivere. A eseguire la colonna sonora è la pianista Maja Dobrila. La musica rappresenta infatti un elemento importante in questa lettura-spettacolo in cui vediamo Leonora Surian impegnata anche come cantante.