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Palazzo Gravisi-ButtoraiRASSEGNA D’ARTE “LINEA D’ACQUA” si articolerà in due esposizioni simultanee: una a Trieste e l’altra a Capodistria. Saranno presentate opere realizzate da artisti attraverso tecniche di pittura, fotografia, video, installazione, mosaico e performance.
CURATORI: VASJA NAGY, BIANCA DI JASIO, DAVIDE SKERLJ
ARTISTI: SICOE, TILEN ŽBONA VALENTINA ROSSI, ŽIGA OKORN, ROBERTO TIGELLI, NINA KOŽELJ, PAOLO FERLUGA, BANAFSHEH RAHMANI, MARTINA ŠTIRN & RYUZO FUKUHARA, JASNA MERKU, DAMIJAN KRACINA, SIMON KASTELIC, FABIOLA FAIDIGA, GANI LLALLOSHI, PETER KOŠTRUN, ELISA ZURLO, MASSIMO DE ANGELINI, ROBERTINA ŠEBJANIČ, MATJAŽ FABE & BIANCA DI JASIO, GUILLERMO GIAMPIETRO & LARA BARACETTI
INAUGURAZIONI:
PALAZZO GRAVISI, Comunità degli italiani Santorio Santorio
Via Fronte di Liberazione 10,
Capodistria
Venerdì, 24 febbraio 2012, alle ore 19.00
SPAZIO VIADELLATESA20
Via della Tesa 20,
Trieste
Sabato, 25 febbraio 2012, alle ore 19.00
La mostra sarà visitabile fino a 9 marzo 2012
I principali due punti che chiariscono l'idea di fruizione della rassegna “LINEA D’ACQUA” sono dati dalla molteplicità e dalla frammentazione geografica. Gli artisti coinvolti nel progetto sono stati scelti per la geografia che abitano. Geografia intesa come terra comune, dove un'accademica disciplina quale cartografia e topografia, caratterizza la conoscenza del mondo e ne determina l’identità, appartenenza di nascita o appartenenza maturata e acquisita con la permanenza in queste terre di confine. La geografia viene vista come un corpo di conoscenza specifica e omogenea, indice di un ordine per misurare la terra. L'arte contemporanea si adopera, quindi, attraverso l'esplorazione della geografia nel scrivere relazioni tra soggetto e spazio. In questo contesto le opere d'arte determinano l'iconografia geografica e il nostro rapporto con l luoghi, gli spazi collettivi, le memorie di appartenenza o ereditate, siano esse culturali, linguistiche, topografiche e storiche. Gli artisti invitati alla rassegna sono originari o operano nelle zone di confine tra Italia e Slovenia, poiché l'obiettivo del progetto è evidenziare il retaggio comune di appartenenza ad un territorio e i diversi esiti nella ricerca dei singoli artisti. La mostra rappresenterà pertanto una sorta di verifica, all'interno di una cultura globale, dei legami e delle influenze del territorio e della storia locale sulla ricerca artistica. Il titolo "Linea d'acqua" rimanda al ruolo
Linea d'acquadel mare Adriatico nell'approccio creativo degli artisti.
Realizzato in collaborazione con: Comunità degli italiani “Santorio Santorio” Capodistria Associazione culturale In-Tesa
Con il contributo della Regione Autonoma Friulli Venezia Giulia
