La Commissione per le nazionalità del Parlamento sloveno riunita a Capodistria
La Commissione per le nazionalità del parlamento sloveno si è trasferita per un giorno, giovedì 19 settembre 2019, a Capodistria per la quinta riunione ordinaria con all'ordine del giorno l'attuazione del bilinguismo sul territorio nazionalmente misto.
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Commissione Nazionalità a CapodistriaCommissione Nazionalità a Capodistria

In apertura dei lavori, guidati per l'occasione dall'onorevole Felice Žiža, vicepresidente della Commissione, dopo il saluto del sindaco di Capodistria Aleš Bržan, sono intervenuti gli esponenti della CNI, il vicesindaco di Capodistria Mario Steffè, il presidente della CAN Costiera Alberto Scheriani e il presidente di Unione Italiana, Maurizio Tremul. Da parte di tutti è emersa la più viva soddisfazione per la novità di trasferire un pezzetto di Parlamento al di fuori della sede tradizionale di Lubiana. I lavori della Commissione si sono svolti in lingua italiana e slovena con la traduzione simultanea.

Dopo un lungo e articolato dibattito, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti governativi, gli amministratori locali e le istituzioni della minoranza italiana, la Commissione per le nazionalità, ha accolto due delibere con le quali si esorta il Governo a collaborare maggiormente con le comunità autoctone per migliorare il bilinguismo nelle aree di insediamento storico delle due minoranze e dove l’italiano e l’ungherese sono lingue ufficiali. Propone inoltre all'esecutivo e alle altre autorità competenti un controllo più coerente e sistematico sull'applicazione del bilinguismo mentre si esortano le comunità nazionali un maggiore uso della lingua madre nelle procedure amministrative.

Negli ultimi anni, è stato rilevato dal Ministero della pubblica amministrazione, sono stati fatti dei grandi passi in avanti. È stato prodotto inoltre un prontuario per gli uffici pubblici, contenente tutte le normative, decreti e raccomandazioni in tema di diritti linguistici. Da più parti è stato infine notato con soddisfazione che l’introduzione della digitalizzazione nell’amministrazione pubblica ha permesso il superamento di molte difficoltà anche in campo linguistico.

Commissione Nazionalità a CapodistriaCommissione Nazionalità a CapodistriaA chiusura del dibattito il deputato al seggio specifico Felice Žiža, ha voluto sottolineare che “si è trattato di un dibattito positivo dove è emerso che ci stiamo orientando verso una possibile ulteriore soluzione dei problemi che riguardano l'attuazione del bilinguismo sul nostro territorio. Al Governo ora il compito e la responsabilità di vigilare, attraverso i vari uffici, l'attuazione del bilinguismo stesso, operando in stretto contatto con le comunità nazionali italiana e ungherese."

I membri della Commissione al termine dei lavori hanno avuto poi modo di visitare la sede della CAN Costiera, del Centro culturale Carlo Combi e Commissione Nazionalità a CapodistriaCommissione Nazionalità a Capodistriadel Centro radiotelevisivo.