Gian Rinaldo Carli “Delle antichità di Capodistria” ristampa anastatica
Presentato mercoledì 30 dicembre 2020 con una conferenza stampa, ma on line sulla pagina Facebook del Centro Combi per tutti gli interessati, la ristampa anastatica dell'opera giovanile dell'illuminista capodistriano Gian Rinaldo Carli “Delle antichità di Capodistria”.
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Gian Rinaldo Carli “Delle antichità di Capodistria”Gian Rinaldo Carli “Delle antichità di Capodistria”Il volume è stato pubblicato dal Centro Italiano “Carlo Combi” e dalla Comunità degli Italiani di Bertocchi grazie al contributo finanziario della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria e di quella Costiera. L’opera, presentata nel salone del Piano nobile di Palazzo Gravisi-Buttorai, è un importante apporto nel trecentesimo anniversario della nascita dell’illustre studioso ed economista capodistriano che l’aveva pubblicata nel 1743 a Venezia quale primo tassello di un percorso che molti anni dopo porterà il Carli alla stesura di una delle sue opere più famose, le monumentali “Antichità italiche”.

La ristampa anastatica “Delle antichità di Capodistria” è stata introdotta dai suoi curatori, Kristjan Knez e Roberta Vincoletto. Un saluto è stato portato nell’occasione dal Presidente della CAN capodistriana Fulvio Richter a nome dei finanziatori e dal Presidente della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” e vice-sindaco di Capodistria Mario Steffè. Ambedue hanno messo in evidenza l’importanza di quest’opera soprattutto se messa in relazione al difficile momento che tutti vivono a causa della situazione sanitaria.

Gian Rinaldo Carli “Delle antichità di Capodistria”Gian Rinaldo Carli “Delle antichità di Capodistria”In questo momento difficile anche nel settore della cultura – ha detto lo storico e direttore del Centro Combi Kristjan Knez – abbiamo cercato di recuperare per quanto possibile, almeno parte delle manifestazioni già programmate e in seguito rinviate a causa della pandemia. È il caso, fra i tanti, dell'ampio progetto sull'età dell'Illuminismo messo in cantiere dal Centro Italiano Carlo Combi di Capodistria per onorare in questo 2020, in sinergia con numerose istituzioni della comunità italiana presenti sul territorio, ma anche su un territorio più vasto, due illustri personaggi, di fama e rilevanza europea, che qui ebbero i natali: il capodistriano Gian Rinaldo Carli, appunto a 300 anni dalla nascita, e il piranese Giuseppe Tartini, violinista e compositore, nel duecentocinquantenario della morte. Per la mostra, prevista in due sezioni, una a Capodistria e l'altra a Pirano, e il volume a corredo, si dovranno però attendere tempi migliori.